IDEA!!! Ti interessa?

Non voglio perdermi troppo in chiacchiere, quindi sarò diretto!!!

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COME ?

Tu scrivi un articolo sul mio blog ed io citerò la fonte mettendo il link del tuo blog.

Perchè dovresti scrivere un articolo per il mio blog?

  • Semplicemente perchè, quando pubblicheremo l’articolo, esso potenzialmente raggiungerà un pubblico di circa 2500 persone iscritte a celapossiamofareblog.
  • Perchè è pubblicità gratis per te!
  • Perchè ti piace condividere le idee e divulgare gli  argomenti;  e far ridondare il tuo nome.

 


Che cosa puoi scrivere?

Ti elenco gli argomenti:

 

  • Arte
  • bellezza
  • blogging
  • Attività commerciale
  • Auto e Moto
  • educazione
  • Divertimento
  • Imprenditoria
  • La vita familiare
  • Fashion style
  • Food
  • Salute & Benessere
  • Casa & Giardinaggio
  • fotografia
  • Politica
  • Religione
  • Giochi Sportivi
  • Tecnologia
  • Viaggio
  • Libri
  • Medicina
  • Matematica

Se vuoi scrivere su un argomento diverso, parliamone Contatti


Tu scrivi l’articolo al resto ci penso io!

  • Inserirò i tag efficacemente ai fini seo
  • formatterò l’articolo
  • Aggiungerò le immagini
  • creerò il link al tuo blog
  • condividerò l’articolo sui social

Condizioni inderogabili e tassative:

  1. Nome e Cognome (  veritieri)
  2. No pedofilia e no pornografia
  3. No discriminazioni razziali e religiose

 

Cordiali saluti, e grazie per il tuo prezioso contributo creativo.

Se ti piace l’idea?

commenta qui sotto…Ad Maiora! e manada il tuo scritto attraverso il modulo contact che trovi nel menù

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#6.Perché si deve andare avanti.

Ho iniziato a bloggare , ovvero a scrivere post in un blog, quasi 10 anni fa. All’epoca se condividevo questa mia passione con qualche amico o con qualche familiare, mi davano per matto. Tantissime “sconfitte” ma anche tante “soddisfazioni” si sono susseguite da allora. Tanti blog aperti e poi chiusi, fino ad arrivare a “Celapossiamofareblog“.

Ebbene, sono ancora qui “io a scriverlo” e “voi a leggerlo“. (Non ho mollato!)

Che cosa non mi ha fatto cambiare idea?

Forse il sublime ritorno ai fondamentali, a quei valori che ci hanno sostenuto nei momenti difficili.

Ricordo un proverbio biblico “Il cuore rispecchia il modo in cui un uomo pensa“.

Personalmente condivido totalmente questo proverbio:il tutto inizia con il pensiero che ci permette di creare qualcosa di buono nella nostra vita. Ho letto tante biografie di uomini illustri( A. Lincoln, A. Canergie, Napoleone, Alessandro, ecc.) e sintetizzando ho capito che i grandi uomini e le grandi donne, prima di essere giudicati tali avevano sperimentato dolori e sofferenze ben più di me.

Questi uomini, erano in primis condottieri, avevano una forza interna che impediva loro di di accontentarsi di qualcosa di meno di ciò che potevano dare, o essere, o donare. Il nostro passato non può e non deve essere uguale al nostro futuro!

Tali persone amavano ciò che facevano, non si stancavano mai di mirare i loro obiettivi , corredati sempre di ardente desiderio, fede e ostinazione nel raggiungerli.

Diamo retta al nostro “pensiero” ricreiamo la nostra vita.

 

 

 

 

 

#7.Un’onda di sensazioni mozzate a metà

crossroads on Flickr Large

Foto di koroa

Attimi di incertezza, chi non li ha?

Lascio o raddoppio?

Chiudo il mio Blog oppure continuo e salgo in cima alla montagna?

Vediamo se riesco a non farvi mollare!…

Di seguito troverete un passo di un mio racconto.

Passo:

….Mi sono ritrovato nella piazza del Gesù Nuovo a Napoli per puro caso e me la sono girata tutta, ho tagliato per stradette oblique.

Mi piaceva osservare i passanti e godere delle mie sensazioni, come una lente di ingrandimento che ingigantisce un particolare che passa inosservato. Poi sono arrivato ad un angolo da dove potevo scegliere tra due direzioni diversecon i piedi che mi facevano male e con la sensazione di dolce in bocca. Mi ha colpito un’antica libreria di stampe d’epoca e mentre mi avvicinavo ho notato una donna ferma alla vetrina. Non l’ho riconosciuta subito: una ragazza signorile, con i capelli neri a caschetto illuminati dai raggi del sole che spuntava “felice” tra le nuvole e le belle gambe scoperte da un cappotto troppo corto. Il suo modo di stare in piedi mi era familiare: come una ballerina assorta nei suoi pensieri, con un piede leggermente in fuori e una mano su un fianco, impegnata a guardare qualcosa nella vetrina. A mezzo metro da lei mi sono reso conto che conoscevo quella ragazza e ciò ha allontanato istantaneamente tutti i pensieri che avevano occupato la mia testa fino a quel momento. Ho gridato ” Maggie ” nel tono più sgraziato che mi potesse venire; lei si è girata di scatto con una espressione di spavento che mi ha fatto balzare indietro di due metri. Non mi aveva riconosciuto. Sono “Massimiliano” le ho detto vergognandomi del mio stesso tono e di quanto sono stato cretino. Lei ci ha messo un po’ a ricordarsi di me, ma poi fortunatamente ha sorriso e ha detto ” Ah, si, certo”

Sono stato indeciso se baciarla sulle guance e anche lei sembrava indecisa, ma nessuno dei due ha fatto il primo passo; ci siamo dati la mano. Poi le ho chiesto  “Cosa stavi guardando?”. Lei ha indicato nella vetrina  delle stampe antiche raffiguranti dei paggetti, tra libri di cuoio, pergamene e penne d’oca con il calamaio. Ho fatto finta di guardarle e ho detto “Belle”. Non ero mai stato bravo a trovare le parole giuste con una ragazza che non conoscevo bene,  ma adesso avrei voluto avere un suggeritore teatrale nascosto dietro le quinte a rammentarmi le battute. Lei mi ha guardato con aria interrogativa ed ha sorriso appena. Continuavamo a stare fermi davanti alla vetrina, nel passaggio di cinesi carichi di buste shopper dei migliori negozi e delle migliore marche. Ad un passo da noi suonava un ragazzo straniero il violino, un violino senza corde: il suono melodico usciva dalle sue corde vocali(una cosa che non avevo mai visto prima.) .Margherita, Maggie  per gli amici, si era girata a guardare nella sua direzione e mi sono reso conto che il nostro incontro sarebbe potuto finire benissimo  in quel momento. Così le ho chiesto “Vai anche tu là?”ma con un “là” così vago, il massimo dell’aleatorietà che potevo esternare, sperando che non andasse dalla parte opposta. Lei ha detto “Si”,  ha detto di si schiudendo appena le sue labbra.

Camminava con un passo leggero e lungo, ad un tratto mi ha chiesto” Cosa ci fai a Napoli? “. Le ho detto ” Mi piace fare una passeggiata spensierata in questa città, durante le feste di Natale”.

Lei mi ha guardato con un’aria felice, ha detto “Moi aussi, j’aime! “.

Le ho risposto ” Eheh….”Si”( Google translate dove sei finito???). Ricordo ancora adesso la bellezza dei suoi lineamenti nel sorridermi in maniera più marcata, : aveva un modo buffo di arricciare il naso, inclinare la testa e far brillare gli occhi.

Maggie mi ascoltava, ogni tanto sorrideva ma non mi interrompeva e mi guardava con i suoi occhi nocciola chiaro. Gli occhi dei passanti, quasi in maniera ostentata, cercavano di incrociare un suo sguardo, ma lei faceva finta di non accorgersi dell’attenzione insistente, ci doveva essere abituata e non sembrava che le dispiacesse. Continuavo a parlare, per mascherare la gelosia che stavo provando in quel momento e per paura che il momento di vicinanza si esaurisse. Le ho chiesto cosa stesse leggendo in quel periodo; lei ha detto che stava rileggendo le poesie di Prevért e che la sua poesia preferita era “Cet Amour“. Il suo accento francese mi arrivava come una vibrazione tiepida, che dall’udito condizionava tutti gli altri miei sensi per poi mixarli nuovamente. Guardavo i  tavolini dei “Caffè” e pensavo che mi sarebbe piaciuto entrare e sederci uno di fronte all’altro a un tavolino, ma avevo timore che quell’equilibrio che si era creato tra noi potesse rompersi di colpo.Forse avrei dovuto osare? Ma non l’ho fatto!

Il rumore delle auto e dei mezzi pubblici, d’improvviso aveva interrotto l’atmosfera magica che ci aveva tenuto vicini fino a quel momento, stavamo percorrendo una stradina che affacciava su una strada larga dove passavano Autobus e taxi.  Giunti all’incrocio della via maestra, ci siamo paralizzati, avrei potuto portarla indietro, avrei potuto dire…; la fissavo da vicino senza parlare. Lei ha detto “devo andare” e quasi controvoglia ha alzato il braccio sporgendosi dal marciapiede, un taxi si è fermato dopo due istanti, dove il tassista le ha fatto capire di avere molta fretta. Ci siamo stretti la mano, indecisi se abbracciarci o meno come quando ci siamo incontrati vicino la vetrina della libreria,ancora una volta letteralmente sospesi in  un’onda di sensazioni mozzate a metà.

Ti è piaciuto questo articolo?

Sono contento, perché ci metto passione in ciò che faccio!

Lascia i commenti qui sotto.

 

Quattro passi per scrivere articoli virali e contagiosi

Personalmente impiego tantissimo tempo, a pensare al titolo del mio post.

Perchè il titolo è così importante?

Il titolo è importante perchè si deve distinguere tra una mole di informazioni pazzesca: l’attenzione deve essere catturata in meno di un secondo.

Fate la vostra bella ricerca su un motore di ricerca e la prima informazione che compare la cliccate e non perdete altro tempo.Di contro se alla decima posizione leggete un titolo accattivante lo cliccate lo stesso.

Anche quando ricevete una email di notifica di un post, se il titolo non è persuasivo passate avanti.Tutto ciò è consuetudine.

Il vostro valido articolo compete con migliaia di altri pezzi!

Non scoraggiamoci, adesso vi svelo dei trucchetti:

  • Inserire numeri: Un titolo che quantifica è utile, ad esempio  “cinque modi per scrivere un post corretto” attira di più l’attenzione di un lettore rispetto a “come scrivere un post corretto”.
  • Le  parole “migliore”, “massimo” o “sempre” accanto all’aggettivo che connota quello che racconterete influenza i click sul vostro post.
  • Chiarezza: andare dritto al punto anche dal primo rigo cattura l’attenzione e accompagna il lettore alla fine del posts
  • Nomi e news:  inserire nel titolo i nomi di personaggi famosi, aiutano l’articolo a diventare virale: Attira il lettore!!!

My ebook

Fili di felicità

In dialetto Ti dico Auguri di Buona Pasqua!

Ieri mi ha telefonato un amico di infanzia che non sentivo  da parecchio tempo, perchè si è trasferito a Roma da quasi venti anni. Egli romano di adozione,  non ha dimenticato il suo  dialetto( filo conduttore della sua origine e della sua terra): la comunicazione telefonica(infatti) è avvenuta perlopiù in “Napoletano”. Le sue parole mi hanno reso estremamente felice, facendomi ritornare in dietro nel tempo e rivivere alcuni momenti della mia gioventù.(Penso che se mi avesse fatto gli auguri in italiano ,forse non avrei avuto le stesse emozioni positive nell’ascoltare le sue parole).

Per tale motivo, ho pensato di scrivere questo post con l’intento di fare gli auguri di Buona Pasqua a tutti , in maniera più fluida ed emozionale al fine di abbattere certe espressioni stantie ed ingessate.

Parlare in dialetto non è “tabù”!

Molto spesso consideriamo i nostri dialetti come “figli” dell’italiano, invece non è così perchè essi sono dei “fratelli” meno fortunati : tutti i dialetti hanno un medesimo genitore, vale a dire il latino che era in uso fra le classi popolari di Roma e dell’Italia. Se si vuole, dunque, i nostri “dialetti” sono, a pieno titolo, lingue “neolatine” o “romanze” proprio come il francese, lo spagnolo, il portoghese.

Parlare in dialetto, molto spesso significa parlare agli amici, infatti gli amici blogger( che saluto e cito) mi hanno tradotto la seguente frase, con i loro dialetti:

“Auguri di Buona Pasqua a tutti,  da parte di noi blogger ( Ce la possiamo fare)”

(Tedesco, non è un dialetto ma va bene lo stesso)Wir Blogger wünschen allen Frohe Ostern! (puramagia)

(Friulano)Une vore di augurs di Buine Pasche a duc, de bande de clape dai “blogger” di O Poden Petale (durigatto)

(Triestino)Auguri de bona Pasqua a tuti, da parte de noi bloggher (ghe la podemo far) (accantoalcaminoblog)

(Piemontese)Bun-a Pasqua a tuti davpart ad nuj autri blogger (as poeul fese) (pupazzovi

(Piemontese) augüri ad buna Pasqua a tüti,da part ad nui blogger (J la poduma fé) (ilmondodibabajaga)

(Dialetto noneso)Auguri de bona Pasqua a tuti, da noi autri blogger (ghe la poden far) (charmeandmore)

(Ferrarese)Auguri ad Bona Pasqua a tuti, da nuàltar blogger (a gla putèn far) (nonsolobiancoenero)

(Napoletano) A tutt gli amic “Bona Pasq”, da part di noi blogger (c’ha putimm fa)(me)

Che mescolanza di suoni e di culture( non lo avvertite?)

Che bello essere AMICI!

Aprile 2017: Libri

Perchè Marco ha scelto un auto a noleggio?

 

Pazza idea

Un uomo, una donna, quarantenni, parigini. Non ci sono nomi. Si conoscono a una colazione di lavoro. Si piacciono, si rivedono, si danno del lei, scambiano sms sempre più intimi. Si innamorano perdutamente. Ma sono entrambi sposati, ci sono dei figli, e nessuno vuole mettere in pericolo la propria famiglia….

La sconosciuta

Emma fa la commessa in un negozio di vestiti e ha un amante segreto, il grande capo della catena di abbigliamento. Certo, non è facile avere una storia con un uomo che è sempre sotto i riflettori, ma Emma è pazza di lui e determinata ad affrontare ogni difficoltà. Peccato…

Bruciare tutto

A chi apparteniamo? A quale legge ubbidiamo? Per un prete che significa, davvero, amare Dio? Questo si chiede don Leo nelle sue giornate divise tra oratorio, mensa dei poveri (che sono sempre di più anche nella Milano del nuovo skyline da bere e da mangiare), ripetizioni ai bambini in difficoltà,…

Io sono Dot (Einaudi. Stile libero big)

Niente è stato facile per Dorothy «Dot» Sherman. Ma se mai c’è stata una ragazzina capace di prendere la vita e rivoltarla, be’, è lei. A diciassette anni, quando hai un padre uscito a comprare le sigarette e mai tornato, una madre buona a nulla, un fratellino re delle caccole…

Il traduttore

Milano, 1956. L’appartamento di via Borsieri è in penombra. Ovunque sono ammassati libri. Ce ne sono migliaia, stipati sugli scaffali e accatastati per terra. Accanto alla finestra, una scrivania, anch’essa incorniciata da colonne di libri, e, dietro, quello che potrebbe sembrare un insieme di vestiti ammonticchiati alla rinfusa ma che,…

La fioraia di Deauville e altri racconti

«Sui calzoncini corti la signorina Berthe, che a suo dire non aveva nient’altro da mettersi, aveva indossato quello che lei definiva un copricostume: una sorta di vestaglietta che la faceva apparire ancora più svestita, poiché era chiusa solo da un bottone sul davanti, all’altezza della vita, e i lembi si…

Perchè Marco ha scelto un auto a noleggio?

 

Concorso “L’articolista più commentato”

Celapossiamofare blog ti da la possibilità di scrivere un articolo su questa piattaforma, non solo per condividere il tuo contenuto in maniera completamente gratuita ma anche per aumentare la tua visibilità.

Abbiamo pensato di istituire un concorso, vincerà tale concorso l’articolista che avrà più commenti.

Attraverso questa iniziativa avrai la possibilità  di  mandare un  scritto inedito, non necessariamente un racconto oppure una poesia ma semplicemente un articolo che riguarda un argomento di cui siete appassionati e cultori.

E  possibile mandare il proprio articolo dal

  • 04/04/2017 …al… 11/04/2017 fino alle ore 12:00 pm

Dal 12/04/2017 al 12/05/2017 sono aperti i commenti; Alle ore 00:001 del giorno 13/05/2017 l’articolista che riceverà più commenti VINCERA’!!!

Il premio è la possibilità di avere una grande visibilità in Celapossiamofareblog( in prima pagina) per 1 Anno ;

  • Creeremo un banner stabile per 1 anno in prima pagina  che linka al  blog oppure ad una pagina Facebook di tua proprietà( il tutto in maniera completamente gratuita!!)

Inoltre il vincitore riceverà un’intervista con relativa pubblicazione su celapossiamofareblog

PS: gli argomenti possono riguardare i più svariati settori, ma non devono riguardare AssoLUTISSIMAMENTE argoment di pedopornografia,di discriminazioni raziali, giochi d’azzardo ecc.

Anche ora puoi mandare il tuo scritto al seguente indirizzo

massimilianodemaio@gmail.com

Come inserire un widget “recent posts”

Con questo widget, potrai far comparire nella tua sidebar fino a 10 post recenti.

La grafica del widget, potrebbe essere per esempio

Mostra prima i messaggi Widget

Entrando nelle impostazioni di questo widget, puoi cambiare

Visualizza impostazioni di WordPress sul post

 

  • Titolo: scrivi quello che ti piace di più
  • Blog URL: inserisci l’url del blog
  • Numero di posts da mostrare: Scegli il numero da visualizzare, fino a dieci.
  • Mostra Foto di presentazione: seleziona le foto per ogni post
  • Mostra Estratti: seleziona questa casella per visualizzare un estratto per ogni post.

Di seguito un esempio di quello che potrebbe comparire nella tua sidebar

Messaggi con immagini in vetrina ed estratti

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Come creare un email links

Dovete sapere, cari colleghi blogger che gli spammer attraverso script studiati rastrellano il web a caccia di email. Potrebbero arrivare anche a voi!!!

Non conviene mai mettere la vostra email a chiari lettere sul blog; mi spiego meglio vi consiglio di non pubblicare una email del tipo pinco@pallo.it .

Di contro è preferibile scrivere ad esempio

  • pinco at pallo dot it
  • pinco @ pallo .it

Una alternativa valida è quella di inserire un modulo di contatto, oppure inserire un email links.

Come?

Inserendo un codice HTML, all’interno del vostro post nella sezione html, oppure in un widget di testo

<a href="mailto:pinco@pallo.it">Email me!</a>

NB: al posto della scritta arancione dovete inserire la vostra email; al posto della scritta verde ciò che desiderate.

Attenzione!!! ….per il resto non cambiate niente.

 

Come ripubblicare un post

E’ possibile ripubblicare un post ;

la procedura è la seguente:

  1. Aprire un post scritto in precedenza
  2. alla voce Publish immediately ( la trovate alla destra del post) cliccare su edit
  3. inserire giorno, mese ed ora
  4. premere ok
  5. cliccare sul pulsante blu Schedule

Quando verrà ripubblicato il post, il vostro campanellino segnerà un pallino arancione.

Ti piacerebbe scrivere un articolo per celapossiamofare?

Leggi qui…