7.In silenzio comunico lo stesso.

Il silenzio è una fonte di grande forza. (Lao Tzu) Perchè non parli?  E’ successo qualcosa? Stare in silenzio è comunque una forma di comunicazione, è un segnale che ha una forte valenza comunicativa: attraverso esso possiamo trasmettere a chi ci sta vicino collera, indifferenza, imbarazzo, sgomento, indignazione, ansia….. Anche se non parliamo stiamo comunicando loContinua a leggere “7.In silenzio comunico lo stesso.”

10.Come comunicare in modo diretto.

“Parlo con te in maniera diretta, cercando di trasmetterti tutte le emozioni che mi avvolgono e guardandoti dritto negli occhi senza mascherare e nascondere niente. Sono sicuro che apprezzerai ciò che sto per dirti , lo so”. Questo frammento di dialogo avvenuto con un mio amico, ha sortito un eccellente effetto : egli  aveva bisogno diContinua a leggere “10.Come comunicare in modo diretto.”

9.Un’auto senza benzina non parte!

Personalmente una persona che parla a ripetizione, mi dà un po’ fastidio(…e non solo a me!), anche la mimica facciale ne risente. In persone che si comportano in tale maniera, la loro figura è pressochè rigida e rigide sono le loro parole. Tali persone quando parlano non prendono aria, tale condizione implica una comunicazione osticaContinua a leggere “9.Un’auto senza benzina non parte!”

8.Intono una canzone.

Oggi mi sono recato, per la prima volta, in un negozio  di telefonia, per comperare una batteria (il mio telefono non dava più segnali di vita!) ; all’entrata ho notato che c’era una cassa libera, mentre l’altra lasciava una coda di circa dieci persone. Alla commessa libera ho esposto il mio problema, e lei ,Continua a leggere “8.Intono una canzone.”

11.E quando l’interlocutore è il nostro capo?

Il capo è sempre il capo: l’ambiente di lavoro  è un compromesso di equilibri ( ciò, lo dobbiamo sempre tener presente). Non mi sento di nascondere la pura difficoltà emozionale che ci può avvolgere ,quando il nostro interlocutore è il nostro datore di lavoro( Un preside, un dirigente, un capoufficio, ecc…). LA PILLOLA BISOGNA ZUCCHERARLA!Continua a leggere “11.E quando l’interlocutore è il nostro capo?”

1.Introduzione. Che bello farci capire!

Per chi non mi conosce, sono un docente di matematica  di scuola media superiore, specializzato in formazione e comunicazione. Insegno una materia reputata, da anni or sono, asettica e difficilissima; eppure usando tecniche comunicative riesco comunque ad attirare l’attenzione degli alunni ( anche quelli più demotivati). Il mio motto è condividere le mie conoscenze, questoContinua a leggere “1.Introduzione. Che bello farci capire!”

1.1.La fortuna è nelle nostre parole.

Post scritto a Febbraio 2016 Oggi è carnevale. Nella mia città natale questa festa pagana è molto sentita dai paesani( ci sono sfilate di carri, la corte di re carnevale, i bambini vestiti a maschera in corteo), eppure questa mattina entrando in un bar per prendere un caffè(…anche in questo giorno di festa , diContinua a leggere “1.1.La fortuna è nelle nostre parole.”

3. Come andrà a finire il nostro discorso?

Nel post precedente abbiamo parlato dell’introduzione del discorso improvvisato. Attraverso esso, abbiamo fornito ai nostri uditori l’informazione del punto di arrivo del  viaggio (consentitemi questo eufemismo…) che ci accingeremo a  percorrere attraverso le nostre parole. Il viaggio durerà circa due minuti(la fine del discorso), quindi decideremo di esprimere il corpo del nostro discorso attraverso dueContinua a leggere “3. Come andrà a finire il nostro discorso?”

5.Per il nuovo anno non convinco, ma persuado!

Convincere è una cosa… ma persuadere è tutt’altro! Nel linguaggio corrente, spesso e volentieri, usiamo il termine convincere come se fosse un sinonimo di persuadere. Quando noi vogliamo convincere qualcuno, non facciamo altro che adottare delle strategie verbali per superare degli ostacoli logici e razionali Al contrario , quando vogliamo persuadere facciamo appello a meccanismiContinua a leggere “5.Per il nuovo anno non convinco, ma persuado!”

Esco a fare due passi alla ricerca di “Fili di felicità”

Questo libro (o meglio questo e-book ) è nato un giorno in cui mio figlio  Lorenzo , mentre giocava nel giardino di un centro commerciale ad un certo punto, corre verso di me chiedendomi qualche spicciolo. Alla domanda di cosa ne dovesse fare, risponde con due occhi luccicanti di umanità, ” Voglio far felice unContinua a leggere “Esco a fare due passi alla ricerca di “Fili di felicità””